lunedì 25 agosto 2008

Viaggio al centro della Terra

Jules Verne – Viaggio al centro della Terra
Chi l’avrebbe mai detto che partendo dall’Islanda, scendendo dentro un vulcano e passando attraverso il centro della Terra, si potrebbe arrivare a .... e no, questo non ve lo dico, per non rovinarvi la sorpresa?
Una lettura per amanti della geologia, non fosse altro per le descrizioni delle rocce, dei minerali e dei terreni ma anche

per chi ama i libri d’avventura.
Pubblicato nel 1864, libro di scienza e fantascienza.
Coordinate geografiche? L’origine di tutto: 0°, 0°, 0°.
I meridiani e i paralleli formano un reticolo immaginario sulla superficie della Terra ma nel centro della Terra? Boh!

venerdì 22 agosto 2008

L'autunno del patriarca

Un magico caleidoscopio di parole, fantasie, enumerazioni caotiche, idee, immaginazioni, avvenimenti, realtà ...
Uno tra i libri che più mi hanno affascinato. Tanti romanzi in uno.
Di quelli che non si finisce mai di leggere. Non si potrà mai arrivare a dire: ho finito di leggere “L’autunno del patriarca” perché quando si arriva all’ultima pagina bisogna ritornare all’inizio per cercare di capire come Marques ci abbia rapiti e costretti, sì costretti, a leggere tutto d’un fiato, perché così è successo a me.
Non esiste una trama che possa sintetizzare il contenuto del libro. Non c’è nemmeno uno schema cronologico. C’è un dittatore, presumibilmente quello del titolo, con le sue manie di grandezza, tipiche di tutti i dittatori, ma anche le sue debolezze e le sue solitudini, ed il mondo che gli gira attorno, il mondo che vuole vedere o che i suoi servitori gli fanno vedere.
Scritto in uno stile fluviale, ma di fiume in costante piena, contemporaneamente in prima persona, singolare e plurale, ed in terza persona, con discorsi diretti, indiretti, sotto forma di memorie o ricordi, con punti di vista che saltano di continuo, senza altri “a capo” che non quelli che alla fine determinano la divisione del testo in sei capitoli
o meglio in sei lunghi blocchi narrativi.
Un romanzo in cui le prospettive narrative e linguistiche danno vita ad un reticolo di meridiani e paralleli che si incrociano, inestricabilmente ed armoniosamente al contempo, nella mente del lettore che dalla lettura esce forse esausto ma quanto arricchito! Uno sforzo che vale la pena fare.
Un libro, sono certo, la cui lettura Marques, se fosse un patriarca, imporrebbe a tutti per decreto.

giovedì 14 agosto 2008

Il medaglione di Tristan da Cunha

Leggendo "Il medaglione di Tristan da Cunha" mi è venuta la curiosità di andare a visitare quest'isola e le altre che fanno parte dell'arcipelago, situate fra Capo di Buona Speranza e la Terra del Fuoco, praticamente in mezzo all'oceano Atlantico, a migliaia di chilometri dalle coste africane e dall'America meridionale.
Due navigatori liguri, Gaetano Lavarello e Andrea Repetto, che naufragarono nel 1892 nelle vicinanze dell'isola, decisero di rimanere per sempre su quell'isola sconosciuta ed ancora oggi i loro discendenti fanno parte dei circa trecento abitanti che popolano l'isola. Io non ho fatto naufragio, ma potrei fare la stessa loro scelta.
Incrociandosi con avventure di fantasia, la storia dei due naufraghi e dei loro discendenti fanno parte della trama avvincente del libro in cui l'autore, il genovese Marco Fezzardi, racconta la ricerca di un misterioso medaglione dal significato e dal valore straordinari per la gente dell'isola e per la loro sopravvivenza.
Il libro ha una struttura tale che capitolo dopo capitolo, ci fa viaggiare avanti e indietro nel tempo, tra l'oggi e l'epoca del naufragio del brigantino Italia, e nello spazio, tra Tristan da Cunha e la Liguria.
Alcune informazioni storiche e geografiche completano il libro rendendo più comprensibile la lettura.
Coordinate geografiche 37° 6' 22.8″S, 12° 17′8.4 W
Fratelli Frilli Editore - Genova - 2008

giovedì 7 agosto 2008

Ladro di fuoco


Bello! Un bel libro, scritto bene, di quelli che avrei voluto scrivere io.
Ma sono tanti i libri di cui avrei voluto essere l'autore ed allora, mi accontento di leggerli ed imparare.
Pubblicato da Azimut nel 2006.
Pedro Paixão è uno scrittore portoghese nato a Lisbona nel 1956. "Ladro di fuoco" è il suo primo libro pubblicato in Italia, nella traduzione di Silvia Marianecci.
Una storia d'amore? Forse. Amore per una donna, o per più donne. O forse per la scrittura, per la poesia.
Da leggere!

lunedì 4 agosto 2008

Le piccole memorie

Sono le memorie che si hanno da piccoli o che si hanno dell'età infantile o comunque cose che solo Saramago può scrivere, col suo stile tipicamente saramaghiano.