martedì 27 maggio 2014

Riscrivendo Malone muore - 2

Cioè, questo qui, qualcuno, non so chi, un personaggio, già nella prima frase dice che tra poco sarà morto, del tutto, e nel periodo successivo aggiunge, anche se un po’ fumosamente, che questo passaggio avverrà il mese prossimo, ad aprile o forse a maggio.
È o non è un inizio scioccante? Uno che sa che tra poco morirà, non vi ispira un po’ di tenerezza?, o di pietà? Vabbè che non si conoscono ancora i motivi, però quando di mezzo c’è la morte, un po’ fa pensare.
C’è da dire che il lavoro che ho in mente di fare non è esattamente un’interpretazione, o una recensione, e nemmeno una parafrasi del testo. Come forse ho già detto, dovrebbe essere una riscrittura, e siccome il testo originale è scritto in prima persona, se voglio mantenere le caratteristiche, lo stesso registro, allora anche la riscrittura deve essere in prima persona.
Sono dei concetti che mi sono rimasti da quando studiavo queste cose, e anche se con l’età ho perso un po’ in lucidità, però ancora riesco ad avere delle intuizioni felici.
Come conclusione quindi dovrò usare l’io, cosa che mi riesce facile quando devo parlare di me, ma quando invece devo immedesimarmi in un altro, mi risulta alquanto ostico. Ma non mi tiro indietro, ci proverò.


Per quanto sia vicino il giorno del trapasso, forse arriverò a san Giovanni, che è il 24 giugno, su questo non ho dubbi, sul 24 giugno intendo, non sul fatto che arriverò a quel giorno, e potrei arrivare anche al 14 luglio, l’anniversario della presa della Bastiglia, ma addirittura potrei arrivare anche al giorno della Trasfigurazione o dell’Assunzione, che non so quando cadono, però rende bene l’idea, di una data non prossima, ancora da venire, qualcosa di molto futuro, insomma un giorno lontano, anche se non troverei sorprendente, soprattutto per come sono combinato, se non arrivassi vivo a festeggiare quelle ricorrenze, che hanno tutta l’aria di essere importanti ma che, come forse ho già detto, non so cosa sono con esattezza, cose che riguardano sicuramente la Madonna, ma più di questo non saprei dire.

domenica 25 maggio 2014

Riscrivendo Malone muore - 1

So che lo riscriverò questo libro, cioè vorrei, forse è meglio dire così, perché non sempre ciò che si desidera si riesce a realizzare.

Ma riscriverlo non vuol mica dire copiarlo, senno era facile, un po’ palloso, ma facile. No, è un’altra cosa quello che ho in mente di fare, anche se, lo dico subito, non è che abbia le idee ben chiare. È che quando l’ho letto, perché l’ho già letto, e non è passato tanto, quando l’ho finito di leggere, mi è rimasto come un non so che di incompletezza e di insoddisfazione allo stesso tempo, perché sinceramente non è che c’ho capito molto, ed allora mi viene da pensare che se lo rileggo e provo a scrivere qualcosa a modo mio, con parole mie, è come se il libro lo scrivo io, e quindi è più facile, almeno questo penso. Allora ricomincio a leggerlo e quando ho da dire qualcosa la scrivo al computer e così è come se lo riscrivessi. Penso di procedere così.

Non so fin da adesso se scriverò alla fine di ogni frase, direi che potrebbe bastare, spero proprio che questa fantasia non mi venga più spesso, ad esempio alla fine di ogni parola, potrei rischiare l’esaurimento, ma può andare bene anche dopo ogni pagina, o anche alla fine di un capitolo, sebbene i capitoli hanno una lunghezza variabile, se non ricordo male ce ne sono anche di un solo rigo, insomma vedrò come mi gira l’ispirazione.

Adesso però devo cominciare a leggere sennò va a finire che non arrivo da nessuna parte. Vado.

La prima frase è Comunque tra poco sarò finalmente morto del tutto.

Ah, dimenticavo, sto leggendo nella traduzione in italiano, e quindi è a questo testo che farò riferimento. Già l’originale è stato scritto in francese, quindi rispetto all’autore che è irlandese, si tratta di una qualche forma di traduzione, se poi non preciso che lo sto leggendo nella versione italiana, cioè in un’altra traduzione, e questa volta nel vero senso della parola, allora si rischia di non capire niente, o comunque che qualcosa risulti poco chiara.

Però, io ho cominciato a riportare la prima frase, ma anche a voler fare un lavoro di interpretazione letterale del testo, non posso mica riscrivere tutte le parole e le frasi al completo per analizzarle una dopo l’altra.

La prima frase, vabbè, in qualche modo può essere considerata importante, almeno simbolicamente, e in questo caso anche per la dichiarazione in sé, uno che dice che tra poco sarà morto, specificando, per giunta, che morirà del tutto, non è un incipit che si legge tutti i giorni.

Ah, un’altra cosa, mi veniva in mente che se anche non riporto tutte le frasi, e nemmeno per intero, quando ne cito una parte forse dovrei virgolettarle, o scriverle in corsivo, perché si capisca che sono citazioni, che non sono parole mie. Ma non so, adesso ci penso, intanto proseguo, vado avanti con la lettura.